Diplomatic International Cyber Initiatives

DiploInCyber è la sezione del CCSIRS interamente dedicata alle iniziative diplomatiche messe in campo per governare (o almeno tentare) le dinamiche del cyberspazio. L’idea di fondo è quella di riportare le varie iniziative intraprese a livello internazionale, regionale, multilaterale, intergovernativo e bilaterale da attori statali e non, con lo scopo ultimo di “mappare” le attività intraprese dalla cyber diplomacy nell’arena digitale. Considerato l’argomento, la metodologia adottata sarà prevalentemente qualitativa, con un’analisi incentrata soprattutto sulle fonti primarie. DiploInCyber permetterà di tracciare le varie iniziative in essere secondo il modello “track diplomacy” e contestualizzare quindi la cybersecurity all’interno delle odierne relazioni internazionali. 

Association of Southeast Asian Nations

L’ASEAN, fondata nel 1967, ha 10 stati membri: Brunei, Cambogia, Indonesia, Laos, Malaysia, Myanmar, Filippine, Singapore, Tailandia e Vietnam. Dalla fine degli anni ’90, l’ASEAN ha trattato temi cyber nel contesto della criminalità transnazionale e come esempio di minacce alla sicurezza non tradizionali, e ha affrontato la sicurezza informatica durante il 19 ° Forum regionale ASEAN (ARF) nel 2012 e il 20 ° ARF nel 2013. L’ARF ha concentrato i suoi sforzi sul miglioramento della collaborazione CERT-to-CERT, migliorando la capacità dei CERT nazionali di rispondere agli incidenti attraverso esercizi e creando una rete di contatto regionale per facilitare le comunicazioni di crisi.

Commonwealth of Nations

Il Commonwealth è una associazione volontaria di 54 stati indipendenti ed equi. Comprende più di 2.4 miliardi di persone ed include sia economie avanzate che paesi in via di sviluppo. I governi dei paesi membri si sono accordati su obiettivi comuni come un maggiore sviluppo, democrazia e pace. Il Commonwealth è strutturato in tre organizzazioni: il Segretariato, la Commonwealth fundation e il Commonwealth of Learning. Nell’ambito della cyber security, l’associazione si occupa di capacity building, condivisione di informazioni e supporto per gli stati membri nell’implementazione di un quadro legale in risposta al cybercrime e finalizzato all’acquisizione di prove. Le due piattaforme principali sono il Cyber Security Forum e la Cyber Security Initiative, le quali operano all’interno della CTO- Commonwealth Telecommunication Organization.

European Union

L’UE e i suoi 28 stati membri hanno lavorato sulla sicurezza delle reti e dell’informazione e la criminalità informatica per oltre un decennio. Nel 2013 ha pubblicato il primo documento completo che affronta l’ampia gamma di minacce informatiche – la strategia per la cybersecurity dell’Unione europea. La strategia delinea la visione, i ruoli, le responsabilità e le azioni necessarie per l’UE e sottolinea che la supervisione centralizzata dell’UE non è la risposta. L’UE affronta la sicurezza informatica con tre pilastri: sicurezza delle reti e dell’informazione; forze dell’ordine; e difesa.

Internet Corporation for Assigned Names and Numbers

L’ICANN, fondata nel 1998, è un’organizzazione no-profit del settore pubblico internazionale, impegnata nel mantenimento della sicurezza, della stabilità e dell’interoperabilità di Internet, essa promuove la competizione e sviluppa una politica relativa agli identificativi unici di Internet. ll ruolo dell’ICANN consiste nel supervisionare l’enorme e complessa rete interconnessa di identificatori univoci che consentono ai computer su Internet di rintracciarsi fra di loro, ciò che è comunemente definito “risolvibilità universale”. Ciò significa che, qualunque sia il punto sulla rete (e quindi nel mondo) da cui ci connettiamo ad Internet, sarà possibile ricevere gli stessi risultati. Senza di ciò, esisterebbe una Internet funzionante in maniera completamente diversa a seconda del punto del mondo in cui ci si trova.

North Atlantic Treaty Organisation

La NATO è un’organizzazione regionale di 29 paesi nell’area dell’Atlantico settentrionale. La difesa informatica è entrata a far parte della sua agenda politica al vertice di Praga del 2002 e da allora è stata ribadita. La sua prima politica di cyber defense è stata preparata nel 2008 e al vertice di Lisbona nel 2010, quando la cyber defense è stata inclusa nel Concetto strategico della NATO. Al vertice di Varsavia del 2016, la NATO riconosce il cyberspazio come un dominio di operazioni e nel 2018 i ministri della difesa degli stati membri hanno concordato la creazione di un nuovo Cyber Operation Center allo SHAPE per aiutare a integrare la cyber nella pianificazione e nelle operazioni della NATO a tutti i livelli.

Organisation for Economic Co-peration and Development

L’OECD è un’organizzazione internazionale di 36 paesi membri che condividono un impegno per le economie di mercato sostenute da istituzioni democratiche e focalizzate sul benessere di tutti i cittadini. Per quanto riguarda le attività del cyberspazio, l’OECD tratta l’economia dell’Internet, l’e-government, la Internet governance, la sicurezza informatica e la privacy. È specializzato nella protezione delle informazioni e infrastrutture critiche, nella promozione di strategie di sicurezza informatica, nella difesa da malware e botnet, nella protezione dei minori online e nella gestione dell’identità digitale e dell’autenticazione elettronica.

Shanghai Cooperation Organisation

La SCO è un’organizzazione internazionale di ormai otto paesi membri, creata nel 2001 ai fini della cooperazione politica, militare ed economica. Oltre a promuovere il loro codice di condotta presso le Nazioni Unite, i membri della SCO hanno firmato un accordo sulla cooperazione nel campo della sicurezza delle informazioni nel 2009. L’accordo delinea ciò che le parti considerano come le minacce principali nello spazio informativo e le obbliga a cooperare per mitigarli. Nel 2015, la Cina ha condotto un esercizio congiunto di antiterrorismo online per condividere le migliori pratiche nel prevenire l’uso di Internet per il terrorismo. Si sa molto poco su come questo accordo venga attuato; potrebbe, tuttavia, essere considerato un successo dato che ha costituito la base per gli accordi bilaterali che la Russia ha firmato con la Cina, l’India e il Sudafrica.

African Union

L’African Union (AU) è una organizzazione nata ufficialmente nel 2002, come successore della Organization of African Union (1963-1999). È attualmente composta da 55 Stati membri, ed ha lo scopo di promuovere provvedimenti e misure per un’Africa prosperosa e pacifica. Come parte di questo sforzo l’Unione ha iniziato a elaborare politiche di armonizzazione e avanzamento delle ICT nel continente. Nel 2013, come parte del progetto Agenda 2063 sono stati proposti una serie di obbiettivi per lo sviluppo delle infrastrutture ITC e della cybersecurity e nel giugno 2014 è stata approvata la Convenzione di Malabo (attualmente ratificata da una minoranza di Stati membri) che guida gli sforzi attuali nel settore. L’Unione sta lavorando attivamente a programmi di capacity-building con collaborazioni a livello regionale e internazionale.

Council of Europe

Il CoE, una delle principali organizzazioni intergovernative per i diritti umani con 47 stati, garantisce la Convenzione europea sui diritti umani e la sua protezione da parte della Corte europea dei diritti dell’uomo. La Convenzione di Budapest sulla criminalità informatica è l’iniziativa di CoE più significativa nell’ambito della sicurezza informatica; serve come linea guida per i paesi che sviluppano la propria legislazione nazionale sulla criminalità informatica e propone un quadro per la cooperazione internazionale tra gli stati coinvolti in questo trattato. Attualmente, la Convenzione è stata firmata da 53 paesi e ratificata da 44.

Economic Community of West African States

L’ECOWAS è un Gruppo regionale composto da 15 membri, con un mandato per promuovere l’integrazione economica. Gli stati membri sono Benin, Burkina Faso, Capo Verde, Costa d’Avorio, Gambia, Ghana, Guinea, Guinea Bissau, Liberia, Mali, Niger, Nigeria, Sierra Leone, Senegal e Togo. L’ECOWAS, considerato uno dei pilastri della comunità economica africana, ha come mandato quello di promuovere l’autosufficienza per i suoi membri. L’ECOWAS è una delle organizzazioni più attive nel settore della sicurezza informatica in Africa. Nel 2010 la Comunità ha adottato l’atto supplementare sulla protezione dei dati personali e nel 2011 ha adottato una direttiva sulla lotta alla criminalità informatica. Nel 2017 ha collaborato con il Consiglio d’Europa per sviluppare le capacità dei suoi Stati membri nella lotta alla criminalità informatica e con gli Stati Uniti nello sviluppo delle strategie di sicurezza informatica degli Stati membri.

Group of Seven

Il G7, noto come il G8 fino al 2014, quando la Russia è stata esclusa dopo l’annessione della Crimea, ha contribuito alla stabilità cibernetica in due modi: in primo luogo, il suo sottogruppo Roma-Lione sulla criminalità ad alta tecnologia mantiene una rete di contatti 24-7 per le forze dell’ordine per facilitare la collaborazione internazionale nella lotta alla criminalità informatica. In secondo luogo, i leader o ministri degli affari esteri hanno affrontato la stabilità cibernetica nei loro comunicati annuali, approvando norme specifiche, CBM e sforzi di sviluppo delle capacità. Il comunicato dei leader del 2016 ha incluso un allegato che elenca le misure per migliorare la stabilità informatica e, nel 2017, i ministri degli esteri hanno emesso una dichiarazione sul comportamento responsabile nel cyberspazio.

International Telecommunication Union

L’ITU è un’agenzia specializzata delle Nazioni Unite per le questioni relative alle tecnologie dell’informazione e della comunicazione (ICTs). Comprende 193 stati membri delle Nazioni Unite e oltre 700 membri del settore, che rappresentano varie categorie di attori del settore delle telecomunicazioni. L’ITU tratta principalmente questioni pratiche e tecniche in tre settori: allocazione delle frequenze radio e gestione dell’orbita satellitare e delle tecnologie di accesso (ITU-R); sviluppo di standard tecnici di telecomunicazione (ITU-T); e il sostegno degli sforzi di sviluppo per migliorare l’accesso globale alle TIC (ITU-D). La Costituzione e la Convenzione ITU stabilisce il quadro vincolante e globale per le telecomunicazioni internazionali e definisce la struttura dell’unione.

Organisation of American States

L’OAS è un’organizzazione regionale che include tutti i 35 paesi delle Americhe. Il suo contributo principale alla stabilità informatica è stato il suo sforzo di potenziamento delle capacità. Attraverso il suo Comitato interamericano contro il terrorismo (CICTE), l’OAS ha addestrato e aiutato i paesi dell’America latina a sviluppare strategie nazionali di sicurezza informatica e sviluppare le loro capacità di risposta agli incidenti. Nell’aprile 2017, CICTE ha adottato una risoluzione che crea un gruppo di lavoro per stabilire CBM nella regione. Il testo della risoluzione fa riferimento esplicito alle tre relazioni delle Nazioni Unite sulle GGE e alla loro approvazione delle CBM come impulso per la creazione del gruppo di lavoro.

Organisation for Security and Co-operation in Europe

L’OSCE è la più grande organizzazione di sicurezza al mondo con 57 stati membri dell’Europa, dell’Asia centrale e del Nord America, compresi gli Stati Uniti e la Russia. Gli stati dell’OSCE hanno concordato due serie di CBM volontarie per migliorare la stabilità informatica. Incoraggiano gli Stati a scambiarsi libri bianchi, documenti strategici e opinioni nazionali su questioni informatiche, tengono colloqui per ridurre i rischi di errori di percezione che possono derivare dall’uso delle TIC, attuare una legislazione che consenta la condivisione di informazioni relative all’uso terroristico o criminale delle TIC, nominare un punto di contatto nazionale per facilitare il dialogo, identificare opportunità di collaborazione per migliorare la sicurezza informatica delle infrastrutture critiche e incoraggiare la divulgazione responsabile delle vulnerabilità delle ICTs. L’OSCE gestisce anche una rete di comunicazioni sicure che gli Stati possono utilizzare per informarsi formalmente sulle azioni di un altro Stato che percepiscono come minacce o rischi per la sicurezza.

United Nations

L’ONU è un’organizzazione intergovernativa creata nel 1945 per promuovere la cooperazione internazionale, impegnata a mantenere la pace e la sicurezza internazionali, a sviluppare relazioni amichevoli tra le nazioni e a sostenere il progresso sociale, migliori condizioni di vita e diritti umani. Ci sono tre sforzi all’ONU per migliorare la stabilità informatica. In primo luogo, il gruppo di esperti governativi delle Nazioni Unite sugli sviluppi nel campo delle tecnologie dell’informazione e della comunicazione nel contesto della sicurezza internazionale (GGE) è l’iniziativa di più alto profilo. Tuttavia, a causa di disaccordi tra gli stati membri, il GGE 2016-17 non è riuscito a raggiungere il consenso. In secondo luogo, i membri della SCO hanno diffuso un progetto di codice di condotta internazionale per la sicurezza delle informazioni all’Assemblea generale delle Nazioni Unite, ma non è stato ancora introdotto come risoluzione formale. In terzo luogo, l’Assemblea generale delle Nazioni Unite ha adottato una risoluzione nel 2003 che invita gli Stati a costruire una cultura della sicurezza informatica incoraggiando le parti interessate ad essere consapevoli dei rischi di sicurezza cibernetica e ad adottare misure per attenuarli.